Durante la vecchiaia si sviluppa la demenza ovvero una perdita di capacità intellettive che comprendono difficoltà nel pensiero, nella soluzione dei problemi, nella memoria.
La malattia è data dalla proliferazione nella corteccia celebrale, di agglomerazione e fasci di fibre aggrovigliate e dalla perdita di cellule nervose con conseguente atrofia, cioè alterazione degenerativa, in aree celebrali fondamentali per la memoria o altre funzioni cognitive. Nei pazienti che ne sono affetti si riscontra, inoltre, un basso livello di sostanze chimiche (come l'aceticolina) che fungono da neurotrasmettitori, ovvero sono coinvolte nella comunicazioni tra cellule nervose, la sinapsi.
La diagnosi viene effettuata dopo una approfondita indagine mediche, che prevede esami di tipo fisico, psicologico e neurologico. La malattia è totalmente invalidante poiché progressivamente la persone perde completamente memoria, la punto da non ricordare cose semplici e quotidiane.
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